22.11.16

Anna Karenina

Non avevo ancora letto il superclassico Anna Karenina di Lev Tolstoj; nelle scorse settimane ho ritagliato il tempo di dedicarmici e poi anche qualche giorno per assorbire il colpo.
Il libro Anna Karenina è famigerato per tre nomee: racconta un triangolo scabroso; finisce malissimo; è proverbialmente lungo, tanto che capita di sentir esclamare "C'erano Anna Karenina e Guerra e pace!" quando un operatore stampe trova un tabulato da diciassette risme lanciato per errore.

10.10.16

“Io” contro “io”

Se ti capita di seguire i vaneggiamenti di questo blog, puoi avermi visto fare cenno alla meditazione che pratico con passione tutti i giorni, da circa un anno e mezzo. Non ho fatto cenni alla speculazione esistenziale, che invece mi affascina da molto prima, diciamo dalle medie.
Ma ero pigro, cocciuto e distratto e lo sono rimasto a lungo.

10.9.16

For the love of Spock - 50 anni di Star Trek

Uscito proprio ieri in occasione del cinquantenario di Star Trek, For the love of Spock è un documentario di Adam Nimoy, figlio di Leonard, sul personaggio Spock e sull'uomo che lo interpretava.
Io e Barbara abbiamo avuto occasione di guardarlo in anticipo di qualche giorno, come partecipanti alla campagna di crowdfunding: è stato un modo magnifico di ricordare Star Trek, proprio attraverso quello che per me era il personaggio più significativo di tutti.

3.9.16

Fine della pausa estiva e il ritorno di Imperium

È settembre! A settembre, solitamente, ci si aspetta di tornare alla carica in gran forma. In che modo mi sono ritemprato durante agosto?
Non ho smesso di andare al lavoro e di leggere libri interessanti; ho tenuto in pausa il blog, come hai visto; ho investito tempo in un allenamento fatto di stretching, ginnastica moderata, lunghe sessioni di meditazione e di studio della respirazione. Ci sarà tempo per parlare di tutto questo.
Nel frattempo l'editore Delos Digital, dopo l'acquisizione dei titoli Imperium, ha lavorato alacremente alla ripubblicazione: libri e racconti di fantascienza saranno disponibili il prossimo 8 settembre in una collana che si chiamerà... Imperium!
Le opere sono pubblicate esclusivamente in ebook: Delos non prevede volumi cartacei. Per chi non potesse fare a meno di sfogliarne uno e tagliarsi le di annusarne il caratteristico afror profumo, potrei valutare la fattibilità in seguito in caso di richieste.
A presto!

1.8.16

Imperium entra in Delos Digital

Proprio in occasione del quinto anniversario dell'omonima Collana, Edizioni Imperium stringe un accordo con cui confluirà in Delos Digital.
I dettagli sono stati già resi noti da Fantascienza.com e altri siti.
Ringrazio Diego Bortolozzo e Paola Zagato per il cammino intrapreso fin qui, e l'avventura non finisce. Diego Bortolozzo, come curatore della nuova collana presso Delos Digital, continuerà a selezionare per noi ottime storie di fantascienza per esplorare mondi lontani.
Quanto ai titoli esistenti, nei prossimi mesi torneranno tutti disponibili con il marchio Delos Digital.

5.7.16

Sei proprio il mio typo, Simon Garfield

In questo momento sto digitando in un Courier a spaziatura fissa che ricorda una macchina per scrivere, e il post apparirà in un sobrio Georgia disegnato da Matthew Carter negli anni Novanta per una comoda lettura a schermo. Quante volte ci soffermiamo a chiederci da dove vengono questi scarabocchi? Georgia è un carattere "romano", con un tratto che varia leggermente con l'inclinazione e le "grazie", i segnetti che fanno risaltare le estremità dei segmenti. Afferra un libro a caso, o un giornale: almeno nove su dieci sono stampati in un carattere "romano". Dopo mezzo millennio, Claude Garamond sta ancora annuendo soddisfatto.
Qual è stato nel 1957 l'impatto globale dei "sans serif" Univers e Helvetica?
Comic Sans è proprio il male incarnato, o è una font fantastica e azzeccatissima per qualche scopo preciso?
Chi era Eric Gill, che ha prodotto uno dei più bei caratteri da insegne molto prima di Helvetica? E perché qualcuno mi potrebbe togliere il saluto per averlo solo nominato?
In che modo il Gotham, disegnato per la rivista GQ, è stato un veicolo formidabile della campagna elettorale di Barack Obama?

26.6.16

La signora nel furgone, Alan Bennett

La signorina Shephard, la signora nel furgone, è una barbona alta, bislacca e puzzolente. Nel 1971 si è installata con il suo furgone verniciato a pennellate gialle sul vialetto del giardino di Alan Bennett, famoso scrittore e sceneggiatore di Camden Town, e lì è rimasta fino alla morte nel 1989, fra tarme e incrostazioni di ogni cosa.
Alan Bennett è famoso per la narrativa, fiction, che è finzione, falso; ma questa è una cronaca, sono estratti del suo diario. È possibile accettare una signorina Shephard nella propria vita per quasi due decadi?
Sempre pronta ad accettare favori e beneficienza, mai disposta a concedere terreno, lei se ne stava lì, a piegare il mondo alla sua maniera. E il mondo, come ci ha dimostrato la signorina, non ha mica obiettato. Il padrone del giardino, già un famoso sceneggiatore di successo, non ha mica obiettato. Solo una persona, in tutto il resoconto, si è mostrata stupita che Alan Bennett non abbia subito mandato a quel paese la parassita.
Perché la signora nel furgone non era neanche in stato di necessità: aveva un conto corrente, titoli, entrate. Aveva uno spirito imprenditoriale che le ha dato pane e pannoloni fino alla fine, senza che Alan Bennett avesse bisogno di porsi domande sulla loro provenienza.
Se una signora nel furgone si installasse nel tuo giardino, cosa faresti? Saresti in grado di far valere il progetto della tua vita e metterla di fronte all'evidenza che può provvedere a se stessa senza violentare il prossimo? Uno scrittore e sceneggiatore di successo non ce l'ha fatta.
Nel 2015 La signora nel furgone è uscito sul grande schermo. L'imponente signorina Shepard è interpretata da Maggie Smith e non ho reperito notizie su un'eventuale uscita del film in Italia.